Archivio Storico Fondazione ISEC

Pci di Milano Federazione

Tipologia Fondo
Data cronica
1943 - 1992

Tipologia

fondo

Numerazione

Numero definitivo
1

Contenuto

Il fondo conserva la documentazione prodotta e raccolta in seno ai diversi organismi che costituivano la Federazione milanese del Pci.

Consistenza rilevata

Consistenza (testo libero)
1.893 unità archivistiche in 301 buste

Storia archivistica

Nel 1964 la Federazione milanese del Pci trasferì la propria sede, e quindi l’archivio, da piazza XXV Aprile a via Volturno a Milano. In quella occasione una piccola parte dell’archivio (in particolare manifesti della Commissione stampa e propaganda) fu versata all’archivio della Fondazione Feltrinelli. Nel 1983, in occasione di lavori di ristrutturazione della sede di via Volturno e del conseguente trasferimento provvisorio degli uffici della Federazione in viale Fulvio Testi, presso la sede de “l’Unità”, parte dell’archivio venne depositato in un magazzino. Nel 1985 quest’ultima documentazione, per interessamento di Gianni Cervetti e Roberto Vitali , fu versata alla Fondazione Isec, allora Istituto milanese per la storia dell’età contemporanea della Resistenza e del movimento operaio. Un ringraziamento doveroso per il lavoro di reperimento dei documenti d’archivio va fatto a Guido Memo, Alessandro Pollio Salimbeni e Mirella Torchio Nel 1994 a questo primo nucleo si sono aggiunti altri due versamenti, relativi in particolare all’attività della Commissione federale di controllo, grazie al lavoro di Ugo Caretta e Piero Francini, membri della Presidenza della Commissione federale di controllo, e della Commissione stampa e propaganda, che erano ancora conservati nella sede di via Volturno. In seguito al versamento avvenuto nel 1985, si rese necessaria una prima ricognizione su tutta la documentazione consegnata, che si trovava raccolta in buono stato di conservazione, in circa 500 scatoloni, e comprendeva documenti cartacei, manifesti e volantini, opuscoli, periodici, libri, audio e videocassette, filmati di propaganda. Durante questo lavoro, oltre alle carte della Federazione milanese del Pci, vennero individuate quelle del Comitato regionale lombardo, quelle della Federazione giovanile comunista di Milano e quelle della Federazione milanese del Psiup. Queste ultime, ad un’analisi più approfondita, si sono rivelate carte riguardanti l’attività di Antonio Costa, segretario della Federazione milanese dello Psiup dal 1965 al 1972 . L’ordinamento del fondo Federazione milanese del Pci. - L’archivio della Federazione milanese del Pci si sviluppa su circa 100 metri lineari e comprende documenti cartacei, manifesti , volantini, stampa, opuscoli, libri, audio e videocassette, film. Dopo la ricognizione sull’intero corpus documentario, il lavoro è proseguito con la schedatura provvisoria dei singoli fascicoli, operazione indispensabile per conoscere la tipologia della documentazione, l’eventuale ordinamento delle carte, se cioè si trattava di un archivio organizzato per categorie o secondo un titolario. Dal lavoro di schedatura emerse la mancanza di un titolario e si constatò che nella maggior parte dei casi i documenti erano conservati in fascicoli, con titoli originali corrispondenti al contenuto. Con la schedatura si cominciarono a individuare i fascicoli prodotti dagli organismi dirigenti, dai singoli uffici o dalle commissioni di lavoro, fascicoli che successivamente, nella fase dell’ordinamento definitivo, avrebbero costituito le serie e le sottoserie nelle quali si sarebbe articolato il fondo. La schedatura permise ovviamente di avere un’idea precisa della consistenza della documentazione. Alla schedatura è seguita una seconda fase in cui si è discusso della metodologia e dei criteri da adottare per l’ordinamento e l’inventariazione; è stato necessario studiare l’organizzazione del Partito comunista italiano dal dopoguerra agli anni Ottanta, arco cronologico al quale si riferisce in particolare la documentazione. Dall’esame degli statuti del partito e da documenti conservati nel fondo stesso, nonché dal confronto con inventari di fondi archivistici relativi a partiti e movimenti politici, ha preso forma un ordinamento che desse conto della struttura organizzativa verticale e orizzontale del partito. Una volta completata la schedatura per fascicolo si è passati alla costituzione delle serie, che corrispondono agli organismi dirigenti e di lavoro della Federazione, individuati non solo grazie all’esame della documentazione, ma anche attraverso lo studio dell’organizzazione del partito, e alla formazione all’interno delle serie di sottoserie, sulla base delle competenze cui fa riferimento la documentazione. Per quanto riguarda la numerazione di buste e fascicoli si è ritenuto di dare una numerazione unica da 1 a n alle buste, mentre per i fascicoli si è ritenuto opportuno procedere alla numerazione in sequenza per serie, in quanto la Federazione milanese del Pd conserva ancora documentazione del Pci e se in futuro intenderà versarla all’Isec, la numerazione dei fascicoli per serie aperte permetterà l’eventuale inserimento dei documenti di successive acquisizioni senza stravolgere l’intera numerazione.

Ente

Inventario